Il Gruppo I dei Mondiali 2026 completa la sua prima giornata con la sfida tra Iraq e Norvegia, il match che mette di fronte le due nazionali chiamate a inseguire nel raggruppamento di ferro completato da Francia e Senegal. Si gioca nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno 2026, alle ore 00:00 italiane (mezzanotte, formalmente le ore 24 del 17 giugno) al Gillette Stadium di Foxborough, vicino Boston, indicato nella denominazione del torneo come “Boston Stadium”, gara valida per la prima giornata.

Da una parte i Leoni della Mesopotamia di Graham Arnold, alla seconda partecipazione mondiale di sempre e netti sfavoriti; dall’altra la Norvegia di Erling Haaland, tornata a un Mondiale dopo 28 anni di assenza e con grandi ambizioni. Per gli scandinavi è un esordio da non sbagliare nella corsa al secondo posto; per l’Iraq, l’occasione di provare un’impresa storica.

Situazione di partenza: Iraq e Norvegia

Le due nazionali si presentano con valori e ambizioni nettamente diversi. L’Iraq di Graham Arnold, esperto tecnico australiano, è alla seconda partecipazione mondiale dopo l’unico precedente del 1986 (tre sconfitte e fuori al primo turno). I Leoni della Mesopotamia si sono qualificati attraverso un cammino lungo e tortuoso, culminato nella vittoria 2-1 sulla Bolivia nei playoff intercontinentali, che ha garantito loro l’ultimo posto disponibile (48ª e ultima qualificata). La squadra di Arnold pratica un calcio conservativo e organizzato, un 4-4-2 in cui la difesa è il punto di forza e l’attacco è affidato a veloci ripartenze. Il riferimento offensivo è Aymen Hussein, prima punta fisica e rigorista designato, mentre tra gli elementi da tenere d’occhio ci sono Ali Adnan e Ibrahim Bayesh.

La Norvegia di Ståle Solbakken vive il sogno del ritorno mondiale dopo 28 anni, forte di una delle generazioni più talentuose della sua storia. La stella assoluta è Erling Haaland (Manchester City), tra i migliori centravanti al mondo, affiancato dal capitano Martin Ødegaard (Arsenal) e da una batteria offensiva di livello (Sørloth, Nusa, Bobb). Per i Leoni scandinavi, battere l’Iraq all’esordio è quasi un obbligo.

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Erling Haaland

Forma attuale: Iraq

L’Iraq arriva ai Mondiali con motivazioni enormi ma con la consapevolezza di partire nettamente sfavorito in un girone proibitivo. I Leoni della Mesopotamia hanno conquistato la qualificazione al termine di un percorso estenuante: cinque turni nella Zona Asia e poi lo spareggio intercontinentale vinto di misura contro la Bolivia, un 2-1 che ha coronato il sogno iracheno. La squadra di Graham Arnold ha mostrato una discreta condizione nell’avvicinamento al torneo, vincendo tre delle ultime cinque partite disputate, compreso un test a marzo contro Andorra. L’esperienza internazionale del CT australiano è un valore aggiunto per un gruppo che dovrà fare dell’organizzazione la propria arma principale.

Il limite dell’Iraq, però, è evidente: la qualità complessiva è inferiore a quella delle tre rivali del girone, e sia la fase difensiva sia quella offensiva presentano lacune quando si alza il livello dell’avversario. Arnold imposterà con ogni probabilità una gara prudente e attendista, cercando di restare compatto, limitare gli spazi e provare a colpire in contropiede o sui calci piazzati, dove la fisicità di Aymen Hussein può rappresentare un’insidia. Contro lo strapotere offensivo norvegese, servirà una prestazione difensiva perfetta e una buona dose di cinismo nelle rare occasioni che si presenteranno. L’obiettivo realistico è limitare i danni e provare a strappare un risultato che avrebbe del clamoroso, sfruttando ogni minimo episodio favorevole.

Le ultime 5 partite dell’Iraq (aggiornato a oggi)

Data Partita Risultato Esito
Primavera 2026 Iraq – (test prep.) preparazione
Marzo 2026 Iraq – Andorra (amich.) vittoria IRQ V
Playoff Iraq – Bolivia (spareggio interc.) 2-1 V
Qualif. Iraq – (girone AFC) percorso playoff
Qualif. Iraq – (girone AFC) qualificazione

Tendenza: squadra organizzata e tenace, ma di qualità inferiore; 3 vittorie nelle ultime 5.

Forma attuale: Norvegia

La Norvegia arriva ai Mondiali in uno stato di forma e fiducia altissimo, frutto di una qualificazione semplicemente dominante. I Leoni scandinavi hanno chiuso il proprio girone europeo con un percorso netto: otto vittorie in altrettante partite, oltre 35 reti segnate e appena 5 subite, una marcia quasi perfetta che li ha riportati a un Mondiale dopo 28 anni di assenza. Il trascinatore è stato Erling Haaland, autore di 16 gol in 8 partite di qualificazione, una media realizzativa spaventosa che lo ha reso capocannoniere assoluto della zona europea. Tra le vittime di questo cammino anche l’Italia, travolta in entrambi gli scontri diretti.

La forza della Norvegia è un attacco che fa spavento per qualità, potenza e varietà di soluzioni: oltre a Haaland, ci sono la classe di Ødegaard a illuminare il gioco, la fisicità di Sørloth e le accelerazioni di Nusa e Bobb. Solbakken, tecnico esperto e meticoloso, ha saputo dare al gruppo anche un equilibrio difensivo che in passato era mancato. L’unico potenziale punto debole resta proprio la fase difensiva, che può risultare vulnerabile contro squadre abituate a pressare alto e a giocare con qualità: ma non è certo il caso dell’Iraq, votato alla prudenza. La gestione delle energie nel clima estivo nordamericano sarà un fattore, e Solbakken potrà sfruttare la profondità della rosa. All’esordio, la Norvegia vorrà partire forte per togliersi subito pressione: i tre punti sono quasi un imperativo.

Le ultime 5 partite della Norvegia (aggiornato a oggi)

Data Partita Risultato Esito
Primavera 2026 Norvegia – (test prep.) preparazione
Qualif. Norvegia – Italia (qualif.) 4-1 V
Qualif. Italia – Norvegia (qualif.) 0-3 V
Qualif. Norvegia – (girone UEFA) vittoria NOR V
Qualif. Norvegia – (girone UEFA) 8 vittorie su 8 V

Tendenza: forma strepitosa, qualificazione dominata, Haaland in versione devastante.

Iraq – Norvegia: il confronto diretto (testa a testa)

I precedenti tra le due nazionali sono praticamente inesistenti a livello significativo: non esiste una storia recente di confronti diretti utile a orientare il pronostico, complice la grande distanza tra le rispettive aree calcistiche. Si tratta dunque di una sfida sostanzialmente inedita. Sul piano dei valori, però, il divario è netto e a senso unico: la Norvegia, trascinata da un fuoriclasse mondiale come Haaland e reduce da una qualificazione dominante, è enormemente favorita. Le quote lo confermano impietosamente: i Leoni scandinavi sono quotati 3.75 per la vittoria del girone, l’Iraq addirittura 50.00, ultimo nella griglia del raggruppamento. La Norvegia è la grande favorita, e solo un’impresa clamorosa potrebbe ribaltare il pronostico della vigilia. L’Iraq punta a contenere e a sfruttare il minimo episodio.

Iraq – Norvegia: le quote

Le quote rispecchiano il nettissimo favore per la Norvegia. Il segno “2” (vittoria Norvegia) si attesta su valori molto bassi, indicativamente intorno a 1.40-1.50, il pareggio sul 4.50-5.00 e il successo iracheno su quote molto alte, intorno a 6.50-7.50. Sul piano del girone, la Norvegia è la seconda favorita per la qualificazione dietro la Francia (vincente girone a 3.75, passaggio del turno sotto quota 2.00), mentre per l’Iraq anche solo fare punti rappresenterebbe un risultato notevole. Considerando lo strapotere offensivo norvegese e l’impostazione difensiva irachena, i mercati più gettonati riguardano i gol della Norvegia: l’Over 2.5 è plausibile vista la prolificità scandinava, così come l’handicap a favore dei Leoni e il “marcatore Haaland”, uomo da 16 gol in 8 gare di qualificazione.

Mercato Quota indicativa
Vittoria Iraq (1) ~6.50 – 7.50
Pareggio (X) ~4.50 – 5.00
Vittoria Norvegia (2) ~1.40 – 1.50
Over 2.5 ~1.80
Under 2.5 ~1.90
Goal (entrambe a segno) ~2.20
Marcatore Haaland ~1.55

Analisi e valutazione dell’autore sulla base dei fatti

A mio avviso questa è una delle partite dal pronostico più netto dell’intera prima giornata. La Norvegia ha una qualità nettamente superiore in ogni reparto, e soprattutto un attacco devastante guidato da un Haaland in stato di grazia, reduce da una qualificazione in cui ha segnato a raffica.

L’Iraq, dal canto suo, è una squadra organizzata e tenace, ma con limiti tecnici evidenti e una filosofia conservativa che, contro un avversario di questa caratura offensiva, rischia di tradursi in una lunga fase di sofferenza. Mi aspetto una Norvegia padrona del gioco fin dai primi minuti, a caccia di un successo netto per partire col piede giusto e mettere fieno in cascina anche in ottica differenza reti. L’Iraq proverà a chiudersi e a limitare i danni, sperando in qualche ripartenza o in un episodio sui calci piazzati con Aymen Hussein. Il vero interrogativo non è tanto il segno, quanto il margine di vittoria: credo che la Norvegia possa imporsi con almeno due gol di scarto, salvo una prestazione difensiva irachena al limite della perfezione.

Iraq – Norvegia in TV

In Italia, tutte le 104 partite del Mondiale 2026 sono trasmesse in diretta streaming su DAZN, con abbonamento. Una selezione di 35 incontri tra i più importanti è visibile gratuitamente in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay. Trattandosi di una partita a mezzanotte italiana e tra due nazionali di scarso richiamo per il grande pubblico italiano (pur con il fascino di Haaland), Iraq – Norvegia sarà con ogni probabilità un’esclusiva DAZN e difficilmente rientrerà tra le gare selezionate dalla Rai. Conviene comunque verificare il palinsesto ufficiale a ridosso del match. Da ricordare che, per via dell’esclusiva DAZN, nessun sito di scommesse ADM potrà trasmettere la partita in streaming live.

Consiglio scommesse: Iraq – Norvegia (17.06.2026)

Sulla base del nettissimo favore per la Norvegia (vittoria intorno a 1.45), dello strapotere offensivo scandinavo e dell’impostazione difensiva e conservativa dell’Iraq, ci aspettiamo un successo norvegese, possibilmente con scarto. La vittoria secca della Norvegia è l’esito più probabile ma offre poco valore vista la quota bassa. Il nostro consiglio si concentra quindi sulla forza dei Leoni scandinavi: l’handicap Norvegia -1 (vittoria con almeno due gol di scarto) offre un buon valore, così come il mercato del “marcatore Haaland” a circa 1.55, vista la sua media realizzativa impressionante. Per chi cerca maggiore sicurezza ma con una quota più appetibile della vittoria secca, si può valutare la combinazione “Norvegia + Over 1.5”. La miglior quota per la vittoria della Norvegia è attualmente intorno a 1.50. Risultato esatto più probabile: 2-0 oppure 3-0 per la Norvegia.

Miglior consiglio: Risultato esatto 0-3 9.50 Visita Rabona

⚠ Avvertenza sul rischio – Il tuo rischio, i tuoi soldi

Gioca responsabilmente. Le scommesse dovrebbero essere un divertimento, non un modo per guadagnare. Scommetti solo ciò che puoi permetterti di perdere. Se hai un problema con il gioco d’azzardo, visita il sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) o chiama il Telefono Verde contro il Gioco d’Azzardo (800 558822). Solo per maggiorenni (18+).