L’Italia ai Mondiali 2026 non ci sarà. Per la terza edizione consecutiva, la nazionale italiana guarderà la Coppa del Mondo dal divano. Dopo le eliminazioni contro la Svezia nel 2017 e la Macedonia del Nord nel 2022, il sogno di tornare alla massima competizione per nazionali si è infranto il 31 marzo 2026, nella serata di Zenica, contro la Bosnia ed Erzegovina. Un ko ai calci di rigore che ha certificato una crisi sistemica del calcio italiano, nonostante i numeri tutt’altro che disastrosi messi a referto durante le qualificazioni sotto la guida del commissario tecnico Gennaro Gattuso. L’Italia coppa del mondo 2026 resta un capitolo mai aperto: dodici anni senza un Mondiale, dal Brasile 2014 a oggi.

Italia al Mondiale: come ci arriva (o meglio, come non ci arriva)
Il cammino dell’Italia verso i Mondiali 2026 è stato un ottovolante emotivo che ha attraversato due gestioni tecniche, dieci partite di qualificazione e due spareggi. Tutto è iniziato nel peggiore dei modi: il 6 giugno 2025, la Norvegia di Haaland ha inflitto un netto 3-0 alla squadra di Luciano Spalletti a Oslo, nella prima giornata del Gruppo I. Una disfatta che, unita alla successiva e poco convincente vittoria per 2-0 sulla Moldavia a Reggio Emilia il 9 giugno, è costata la panchina all’allenatore toscano, esonerato dalla FIGC subito dopo.
L’arrivo di Gennaro Gattuso, nominato il 15 giugno 2025, ha cambiato il volto della squadra: sei vittorie in otto partite tra girone e playoff, con 22 gol segnati. Ma la Norvegia non ha mai perso il passo, chiudendo il girone al primo posto con il ruolino perfetto di otto vittorie su otto partite. All’Italia è toccato il secondo posto e l’ennesimo, maledetto passaggio dai playoff. La semifinale contro l’Irlanda del Nord – vinta 2-0 a Bergamo con i gol di Tonali e Kean – aveva illuso un intero Paese. Poi Zenica, l’espulsione di Bastoni, il pareggio di Tabaković e la lotteria dei rigori: Pio Esposito alto, Cristante sulla traversa, Bosnia ai Mondiali 2026. L’Italia no.
Chi ha vissuto le mancate qualificazioni del 2018 e del 2022 sa che il dolore non diminuisce alla terza volta. Semmai si amplifica, perché diventa strutturale. La nazionale italiana ai Mondiali 2026 era attesa come il segnale di una rinascita. È diventata invece la conferma di una crisi profonda che va ben oltre il campo.
Il commissario tecnico: Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso è stato nominato commissario tecnico della Nazionale il 15 giugno 2025, ereditando una situazione compromessa dopo l’esonero di Spalletti. Campione del mondo nel 2006, 73 presenze in azzurro da calciatore, “Ringhio” ha portato sulla panchina della Nazionale la stessa intensità che lo ha sempre contraddistinto. La sua carriera da allenatore – Sion, Palermo, OFI Creta, Pisa, Milan, Napoli, Valencia, Marsiglia, Hajduk Spalato – lo aveva preparato a gestire pressioni enormi, ma forse non abbastanza per il peso specifico del fallimento mondiale.
Dal punto di vista tattico, Gattuso ct Italia ha optato per un pragmatismo flessibile. Il 4-4-2 è stato il modulo di partenza nelle prime uscite, con la coppia Kean-Retegui a guidare l’attacco e un centrocampo muscolare costruito attorno a Barella e Tonali. Nelle partite più importanti, come il playoff di Zenica, ha virato sul 3-5-2, cercando maggiore copertura difensiva.
Il bilancio complessivo di Gattuso alla guida della Nazionale parla di 6 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta in 8 partite ufficiali (il pareggio di Zenica si è poi trasformato in eliminazione ai rigori). I numeri offensivi sono stati buoni: 22 gol segnati in 8 partite, con una media di 2,75 reti a partita. Il problema è stato altrove: la sconfitta con la Norvegia (1-4 a Milano) e il tracollo ai rigori di Zenica hanno evidenziato un gap mentale nei momenti decisivi.
La sua gestione ha avuto il merito di restituire identità a una squadra smarrita, di valorizzare giovani come Francesco Pio Esposito e di costruire un reparto offensivo prolifico. Ma il commissario tecnico Italia Mondiali non è riuscito a colmare il divario con le squadre di vertice quando contava di più. Il 3 aprile 2026, Gattuso ha risolto consensualmente il proprio contratto con la FIGC. Ha lasciato con parole di affetto per la maglia azzurra e il rimpianto di non aver centrato l’obiettivo.
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La rosa e i giocatori chiave dell’Italia ai Mondiali 2026
La rosa Italia Mondiali 2026 schierata da Gattuso durante le qualificazioni e i playoff ha mescolato esperienza e gioventù. Ecco la lista convocati Italia Mondiale 2026 utilizzata nel percorso di qualificazione:
| Giocatore | Ruolo | Club | Età | Presenze | Gol |
| Gianluigi Donnarumma | Portiere | Paris Saint-Germain | 27 | 78 | 0 |
| Alex Meret | Portiere | Napoli | 29 | 12 | 0 |
| Marco Carnesecchi | Portiere | Atalanta | 25 | 5 | 0 |
| Giovanni Di Lorenzo | Difensore | Napoli | 32 | 35 | 2 |
| Alessandro Bastoni | Difensore | Inter | 27 | 38 | 3 |
| Riccardo Calafiori | Difensore | Arsenal | 24 | 22 | 1 |
| Gianluca Mancini | Difensore | Roma | 30 | 20 | 2 |
| Federico Gatti | Difensore | Juventus | 28 | 10 | 0 |
| Alessandro Buongiorno | Difensore | Napoli | 27 | 8 | 0 |
| Giorgio Scalvini | Difensore | Atalanta | 22 | 7 | 0 |
| Federico Dimarco | Centrocampista | Inter | 28 | 30 | 3 |
| Andrea Cambiaso | Centrocampista | Juventus | 26 | 14 | 1 |
| Nicolò Barella | Centrocampista | Inter | 29 | 60 | 10 |
| Sandro Tonali | Centrocampista | Newcastle | 26 | 38 | 4 |
| Manuel Locatelli | Centrocampista | Juventus | 28 | 32 | 3 |
| Bryan Cristante | Centrocampista | Roma | 31 | 32 | 2 |
| Davide Frattesi | Centrocampista | Inter | 26 | 28 | 8 |
| Matteo Politano | Attaccante | Napoli | 33 | 20 | 4 |
| Giacomo Raspadori | Attaccante | Napoli | 26 | 42 | 11 |
| Leonardo Spinazzola | Centrocampista | Napoli | 33 | 25 | 0 |
| Mateo Retegui | Attaccante | Atalanta | 27 | 30 | 11 |
| Moise Kean | Attaccante | Fiorentina | 26 | 35 | 13 |
| Francesco Pio Esposito | Attaccante | Spezia/Inter | 20 | 10 | 3 |
| Nicolò Pisilli | Centrocampista | Roma | 20 | 4 | 0 |
I dati su presenze e gol sono riferiti all’intero arco delle convocazioni in Nazionale e sono indicativi. Numeri aggiornati disponibili su Transfermarkt.
I giocatori chiave
Gianluigi Donnarumma ha confermato di essere uno dei migliori portieri al mondo, con prestazioni maiuscole soprattutto nella finale di Zenica dove ha tenuto in piedi l’Italia in dieci uomini per quasi un’ora di gioco. La parata d’istinto su Alajbegović nel secondo tempo è stata emblematica: il portiere del PSG ha fatto il possibile, ma ai rigori non è bastato. In carriera ha superato le 75 presenze in azzurro, diventando un punto di riferimento assoluto tra i pali.
Moise Kean è stato il capocannoniere dell’Italia in queste qualificazioni. L’attaccante della Fiorentina, dopo una stagione da 20+ gol in Serie A, ha trascinato la Nazionale con gol pesanti: la doppietta a Debrecen contro Israele nella folle partita terminata 4-5, il gol del vantaggio a Zenica e la rete contro l’Estonia. Ha segnato in sei partite consecutive con la maglia azzurra, arrivando a quota 8 reti nel solo percorso di qualificazione. È diventato il miglior marcatore di questa generazione azzurra con 13 reti totali in Nazionale, staccando Retegui e Raspadori.
Nicolò Barella è il motore del centrocampo italiano. L’interista ha garantito qualità, inserimenti e personalità in ogni partita. Con 10 gol in Nazionale, è il centrocampista più prolifico della gestione post-Mancini. La sua capacità di coprire il campo, di recuperare palloni e di proporsi in zona gol lo ha reso insostituibile nel sistema di Gattuso. La sua assenza forzata nel finale dei supplementari a Zenica (sostituito da Frattesi) si è fatta sentire nella gestione dei rigori.
Sandro Tonali ha completato il trio di centrocampo che ha dato identità all’Italia di Gattuso. Il mediano del Newcastle, dopo aver scontato la squalifica per la vicenda scommesse, è tornato in Nazionale con una fame impressionante. Ha segnato il gol che ha sbloccato la semifinale contro l’Irlanda del Nord e il gol decisivo al 91′ nella folle partita di Debrecen contro Israele. A Zenica è stato l’unico a non tremare dal dischetto. La sua crescita in Premier League lo ha reso un giocatore completo, capace di interdizione e costruzione.
Punti di forza e debolezze della Nazionale
I numeri delle qualificazioni raccontano un’Italia dalle due facce. I punti di forza sono evidenti: nelle otto partite del girone, la squadra ha segnato 21 gol, di cui 19 nelle sei partite sotto la guida di Gattuso, con una media superiore alle 3 reti a partita. La coppia Kean-Retegui ha funzionato a meraviglia nel sistema tattico di Gattuso, totalizzando complessivamente oltre 10 gol tra qualificazioni e playoff. Il bilancio sotto Gattuso nel girone è di 5 vittorie e 1 sconfitta in 6 partite, con 19 gol fatti e 9 subiti.
La formazione Italia Mondiali 2026 ha mostrato anche limiti strutturali preoccupanti. Il dato più allarmante riguarda le partite contro avversari di livello: nelle due sfide con la Norvegia, l’Italia ha incassato 7 gol (0-3 e 1-4), rivelando una fragilità difensiva cronica contro le squadre fisiche e veloci in ripartenza. Erling Haaland ha segnato 3 gol in due partite contro gli Azzurri (doppietta a Milano), sfruttando ogni spazio concesso dalla linea difensiva italiana.
Un altro dato significativo riguarda la gestione dei momenti decisivi. L’Italia ha subito 4 gol da Israele in una singola partita (vincendo 5-4), un passivo preoccupante per una squadra con ambizioni mondiali. La partita di Zenica ha poi messo a nudo il tallone d’Achille mentale: in dieci uomini dal 41° minuto per l’espulsione di Bastoni, la squadra ha tenuto per quasi 40 minuti prima di crollare al 79° con il gol di Tabaković. Ai rigori, due errori su tre tentativi (Pio Esposito alto, Cristante sulla traversa, con Tonali unico a segnare) raccontano di una pressione insostenibile.
La fase difensiva è stata il vero punto debole: 13 gol subiti in 10 partite di qualificazione (girone + playoff), una media di 1,3 a partita. Numeri distanti dagli standard delle migliori nazionali europee e lontanissimi dalla tradizione difensiva italiana.
Il percorso di qualificazione: dal girone ai playoff
Il percorso dell’Italia ai playoff Mondiali 2026 è stato lungo e tortuoso. L’Italia era inserita nel Gruppo I, un raggruppamento da cinque squadre che comprendeva anche Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia. Ecco il riepilogo completo delle partite:
| Data | Partita | Risultato | Marcatori Italia | Fase |
| 06.06.2025 | Norvegia – Italia | 3-0 | – | Girone I, G3 |
| 09.06.2025 | Italia – Moldavia | 2-0 | Raspadori, Cambiaso | Girone I, G4 |
| 05.09.2025 | Italia – Estonia | 5-0 | Kean, Retegui (2), Raspadori, Bastoni | Girone I, G5 |
| 08.09.2025 | Israele – Italia | 4-5 | Kean (2), Politano, Raspadori, Tonali | Girone I, G6 |
| 11.10.2025 | Estonia – Italia | 1-3 | Kean, Retegui, Esposito | Girone I, G7 |
| 14.10.2025 | Italia – Israele | 3-0 | Retegui (2, 1 rig.), Mancini | Girone I, G8 |
| 13.11.2025 | Moldavia – Italia | 0-2 | Mancini, Esposito | Girone I, G9 |
| 16.11.2025 | Italia – Norvegia | 1-4 | Esposito | Girone I, G10 |
| 26.03.2026 | Italia – Irlanda del Nord | 2-0 | Tonali, Kean | Playoff – Semifinale |
| 31.03.2026 | Bosnia – Italia | 1-1 (d.t.s.) 4-1 rig. | Kean | Playoff – Finale |
Il cammino si divide nettamente in tre fasi. La prima, sotto Spalletti, è stata disastrosa: la sconfitta per 3-0 a Oslo ha compromesso ogni chance di qualificazione diretta, e la vittoria per 2-0 sulla Moldavia a Reggio Emilia non è bastata a salvare la panchina dell’allenatore toscano. La seconda fase, con Gattuso in panchina da settembre a novembre, ha visto un’Italia rigenerata che ha vinto cinque partite su sei nel girone, segnando a raffica ma subendo troppo nella partita chiave contro la Norvegia (1-4 a San Siro) e nella folle vittoria per 5-4 su Israele. La terza fase, i playoff di marzo 2026, ha riproposto il dramma italiano: vittoria convincente in semifinale, poi il crollo nella finale decisiva.
Il momento chiave dell’intera campagna è stato il 41° minuto di Bosnia-Italia: il fallo di Bastoni su Memić, giudicato da ultimo uomo dall’arbitro Turpin, ha lasciato l’Italia in dieci per quasi un’ora di gioco tra tempi regolamentari e supplementari. Da quel momento, la qualificazione è scivolata via.
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L’Italia e i precedenti ai Mondiali: una storia gloriosa interrotta
L’Italia vanta una delle storie più ricche nella Coppa del Mondo. Con quattro titoli mondiali (1934, 1938, 1982, 2006), gli Azzurri sono la seconda nazionale più titolata dopo il Brasile. La partecipazione a 18 edizioni della fase finale (su 22 disputate fino al 2014) racconta di una tradizione quasi ininterrotta che si è drammaticamente fermata dopo il Brasile 2014.
L’ultimo Mondiale degli Azzurri risale ormai a dodici anni fa, quando la squadra di Cesare Prandelli fu eliminata ai gironi in un torneo deludente. Ma la memoria dei tifosi italiani è legata soprattutto alle notti magiche: i Mondiali 1982 in Spagna, con la cavalcata di Paolo Rossi, Tardelli e il grido di Pertini; e Berlino 2006, con il rigore di Grosso e le parate di Buffon in finale contro la Francia.
| Anno | Piazzamento |
| 2026 | Non qualificata |
| 2022 | Non qualificata |
| 2018 | Non qualificata |
| 2014 | Fase a gironi |
| 2010 | Fase a gironi |
| 2006 | Campione del Mondo |
Tre eliminazioni consecutive rappresentano un record negativo senza precedenti nella storia della Italia coppa del mondo. Nessuna delle quattro volte campioni del mondo aveva mai attraversato un periodo così lungo lontano dalla fase finale. Il prossimo appuntamento sarà il Mondiale 2030, quello del Centenario, ospitato da Uruguay, Paraguay, Argentina, Spagna, Marocco e Portogallo.
Il girone e il calendario: dove avrebbe giocato l’Italia
Dal momento che l’Italia non si è qualificata ai Mondiali 2026, non è stata inserita in nessuno dei dodici gironi della fase finale. Il torneo, il primo a 48 squadre nella storia, si disputerà dall’11 giugno al 19 luglio 2026 tra Stati Uniti, Canada e Messico, in 16 sedi diverse.
Al posto dell’Italia, è la Bosnia ed Erzegovina a rappresentare il Percorso A dei playoff europei. La squadra di Barbarez è stata inserita nel Girone B insieme a Svizzera, Canada e Qatar. Per consultare tutti i gironi dei Mondiali 2026 e il calendario completo, rimandiamo ai nostri articoli dedicati.
Di seguito le quote vincente girone della Bosnia, che ha preso il posto che sarebbe spettato all’Italia:
| Squadra (Girone B) | Quota vincente girone |
| Svizzera | 1.90 |
| Canada | 3.50 |
| Bosnia ed Erzegovina | 3.60 |
| Qatar | 33.96 |
Quote aggiornate al momento della pubblicazione e soggette a variazioni. Consultare i bookmaker autorizzati per le quote in tempo reale. Data rilevazione: maggio 2026.
Quote e pronostico: l’Italia che non sarà ai Mondiali 2026
Con l’eliminazione ai playoff, tutte le quote Italia Mondiali 2026 sono state ritirate dai principali bookmaker. Prima dell’eliminazione, la quota vincente Mondiale per l’Italia oscillava tra 25.00 e 41.00 presso i principali operatori, un range che la collocava nel novero delle outsider di lusso piuttosto che tra le favorite.
| Mercato | Quota pre-eliminazione | Stato attuale |
| Vincente Mondiali 2026 | 25.00 – 41.00 | Ritirata |
| Vincente girone | Non applicabile | Ritirata |
| Qualificazione girone | Non applicabile | Ritirata |
Le quote sopra riportate sono indicative e si riferiscono al periodo antecedente la finale playoff del 31 marzo 2026. Oggi non esistono più mercati aperti sull’Italia ai Mondiali 2026. Quote soggette a costante aggiornamento presso i bookmaker autorizzati. Data rilevazione: marzo 2026.
Per chi vuole comunque seguire i Mondiali 2026 con un occhio alle scommesse, le favorite per la vittoria del torneo secondo i principali bookmaker sono la Spagna e la Francia (circa 6.00), seguite da Inghilterra (circa 7.50), Argentina (circa 9.00) e Brasile (circa 9.00). Per un’analisi completa rimandiamo al nostro articolo sulle quote vincente Mondiali 2026 e alla guida sui favoriti dei Mondiali 2026.
Il pronostico Italia Mondiali 2026 che ci eravamo preparati a scrivere – con obiettivi realistici tra ottavi e quarti di finale – resta lettera morta. Il valore della rosa c’era, i numeri offensivi parlavano chiaro: 22 gol in 8 partite sotto Gattuso non sono da squadra materasso. Ma il calcio si decide nei dettagli, e l’Italia i dettagli continua a sbagliare quando conta di più. Per le scommesse antepost e i pronostici sui Mondiali 2026, vi invitiamo a consultare le nostre analisi sulle squadre qualificate e sui pronostici per la vittoria finale.
Tre Mondiali senza l’Italia: cosa deve cambiare
L’eliminazione dell’Italia qualificata Mondiali 2026 – che qualificata non è stata – ha innescato un terremoto istituzionale. Le dimissioni del presidente FIGC Gabriele Gravina il 2 aprile, l’addio del capo delegazione Gianluigi Buffon e la risoluzione consensuale del contratto di Gattuso il giorno successivo hanno aperto una voragine ai vertici del calcio italiano. L’assemblea straordinaria per l’elezione del nuovo presidente FIGC è stata convocata per il 22 giugno 2026. La domanda non è più “perché è successo” ma “cosa si fa adesso”.
La crisi va oltre la Nazionale. I calciatori italiani nei campionati europei sono sempre meno, i settori giovanili faticano a produrre talenti di livello internazionale, e il gap con le big europee si allarga anno dopo anno. L’Italia del 2026 aveva buoni giocatori – Barella, Tonali, Calafiori giocano in club di primissima fascia – ma mancava un progetto tecnico coerente e soprattutto quella solidità mentale che un tempo era il marchio di fabbrica azzurro.
Il prossimo appuntamento è già segnato in rosso: i Mondiali 2030 e l’Europeo 2028 in Regno Unito e Irlanda. Il nuovo corso dovrà partire dalla scelta del prossimo commissario tecnico e da una rifondazione che non può più essere solo annunciata.
Per tutte le informazioni su gironi, calendario e pronostici dei Mondiali 2026, vi rimandiamo al nostro hub dedicato ai Mondiali 2026 e alla guida sul capocannoniere del torneo. L’Italia guarderà da fuori, ma noi di Scommesse24 vi accompagneremo comunque attraverso ogni partita del torneo.





