Giappone Mondiali 2026: Rosa, Hajime Moriyasu e Pronostici

Il Giappone ai Mondiali 2026 arriva con un biglietto da visita pesante: prima Nazionale al mondo a strappare il pass per la rassegna nordamericana, esclusi i tre Paesi ospitanti. La squadra di Hajime Moriyasu ha dominato il girone asiatico, confermando una crescita che parte dal Qatar 2022 e che oggi la consegna al torneo come una delle outsider più temute dell’estate. Per gli appassionati italiani di scommesse sportive, capire il Giappone significa interpretare correttamente un girone – il Gruppo F con Olanda, Svezia e Tunisia – dove i bookmaker offrono quote tutt’altro che scontate.

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La marcia di avvicinamento della nazionale giappone mondiali 2026

La qualificazione mondiali 2026 del Giappone è stata una dichiarazione di dominio. Il 20 marzo 2025, con la vittoria per 2-0 sul Bahrein decisa dai gol di Daichi Kamada e Takefusa Kubo, i Samurai Blue hanno staccato il pass con tre giornate di anticipo nel Gruppo C della terza fase AFC. Nessun’altra nazionale, fatta eccezione per Canada, Messico e Stati Uniti (qualificate d’ufficio come Paesi ospitanti), era riuscita nell’impresa fino a quel momento.

Il bilancio finale del cammino asiatico parla da solo: sette vittorie, due pareggi e una sola sconfitta in dieci giornate, per un totale di 23 punti, con 30 gol fatti e appena 3 subiti – il miglior rendimento difensivo dell’intera terza fase continentale. Inizio fragoroso con il 7-0 alla Cina e capacità di gestire anche le trasferte ostiche, come confermato dal pesante 5-0 in casa del Bahrein.

Le aspettative attorno alla coppa del mondo 2026 nipponica sono altissime. Si parla apertamente della miglior generazione di sempre: l’eredità del Qatar 2022, dove il Giappone batté in successione Germania (2-1) e Spagna (2-1) prima di cedere ai rigori contro la Croazia agli ottavi, ha cambiato la prospettiva. Oggi l’obiettivo dichiarato non è più passare il girone, ma sfondare il “soffitto di cristallo” dei quarti di finale, mai raggiunti nella storia. Con quasi tutti i 26 convocati che militano in club europei, il Giappone si presenta come una squadra abituata al ritmo del calcio continentale.

Hajime Moriyasu, l’architetto di un Giappone europeo

GiapponeSulla panchina del Giappone dal luglio 2018, Hajime Moriyasu è oggi il commissario tecnico più longevo nella storia recente della nazionale e ha da poco celebrato la sua 100ª panchina. La Japan Football Association ha rotto la tradizione delle sostituzioni post-Mondiale rinnovandogli il contratto dopo Qatar 2022, scelta premiata dal cammino di qualificazione quasi perfetto. Ex centrocampista, vincitore di tre titoli di J1 League con il Sanfrecce Hiroshima da allenatore tra 2012 e 2015, Moriyasu ha portato in nazionale un’idea di calcio che fonde rigore difensivo e verticalizzazioni rapide.

La formazione di riferimento è il 4-2-3-1, modulo flessibile che durante le qualificazioni si è trasformato spesso in 3-4-2-1 quando serviva alzare i terzini e dare densità sulle corsie. La filosofia tattica privilegia il possesso ragionato in costruzione e l’aggressione immediata sulla perdita palla. Una caratteristica chiave del Giappone targato Moriyasu è la rotazione massiva: durante la terza fase asiatica il CT ha utilizzato oltre venticinque giocatori diversi nei dieci match del girone, segnale di una rosa profonda.

Sotto la sua guida, il Giappone ha messo in fila vittorie pesanti – Germania e Spagna ai Mondiali 2022, ma anche due amichevoli pre-mondiali di altissimo prestigio nel marzo 2026: l’1-0 a Glasgow contro la Scozia il 28 marzo (gol di Junya Ito) e soprattutto lo storico 1-0 a Wembley contro l’Inghilterra il 31 marzo, deciso da una rete di Kaoru Mitoma e prima vittoria di sempre di una nazionale asiatica contro i Tre Leoni.

Il punto debole storico riguarda la gestione delle partite ad alta pressione: l’eliminazione ai rigori contro la Croazia in Qatar è il simbolo di un limite che Moriyasu sta provando a superare con maggiore esperienza nei minuti decisivi e un ricambio generazionale che ha portato in azzurro talenti come Kubo, Mitoma e Kamada accanto ai veterani Endo e Nagatomo. Il girone giappone mondiali 2026 è il primo grande banco di prova del lavoro di consolidamento avviato dopo il 2022.

La rosa giappone mondiali 2026 e i protagonisti del progetto

La lista dei convocati giappone mondiali 2026, ufficializzata da Moriyasu il 15 maggio 2026, conta 26 nomi quasi interamente forgiati nei principali campionati europei. Le assenze pesanti sono quelle di Kaoru Mitoma (Brighton, infortunio al bicipite femorale), Takumi Minamino (Monaco, rottura del crociato a fine dicembre) e Hidemasa Morita (Sporting CP, fuori per infortunio). Tornano invece Wataru Endo, recuperato in extremis, e Takehiro Tomiyasu. Presente anche Yuto Nagatomo, classe 1986 ed ex Inter e Cesena, che con la chiamata in Nord America diventerà il primo asiatico a partecipare a cinque edizioni della Coppa del Mondo.

Giocatore Ruolo Club Età
Zion Suzuki Portiere Parma 23
Keisuke Osako Portiere Sanfrecce Hiroshima 26
Tomoki Hayakawa Portiere Kashima Antlers 26
Yuto Nagatomo Difensore FC Tokyo 39
Shogo Taniguchi Difensore Sint-Truiden 34
Ko Itakura Difensore Ajax 29
Tsuyoshi Watanabe Difensore Feyenoord 28
Takehiro Tomiyasu Difensore Ajax 27
Hiroki Ito Difensore Bayern Monaco 27
Ayumu Seko Difensore Le Havre 25
Yukinari Sugawara Difensore Werder Brema 25
Junnosuke Suzuki Difensore Copenaghen 22
Wataru Endo Centrocampista Liverpool 33
Junya Ito Centrocampista Genk 33
Daichi Kamada Centrocampista Crystal Palace 29
Ritsu Doan Centrocampista Eintracht Francoforte 27
Ao Tanaka Centrocampista Leeds United 27
Keito Nakamura Centrocampista Stade Reims 25
Kaishu Sano Centrocampista Mainz 05 25
Takefusa Kubo Centrocampista Real Sociedad 24
Yuito Suzuki Centrocampista Friburgo 23
Koki Ogawa Attaccante NEC Nijmegen 27
Daizen Maeda Attaccante Celtic 28
Ayase Ueda Attaccante Feyenoord 27
Kento Shiogai Attaccante Wolfsburg 23
Keisuke Goto Attaccante Sint-Truiden 22

Takefusa Kubo, la stella che brilla in Liga

Takefusa Kubo

Trasferitosi alla Real Sociedad dal Real Madrid nell’estate 2022, Takefusa Kubo è oggi il giocatore più rappresentativo del Giappone. Esterno offensivo destro mancino, nel 4-2-3-1 di Moriyasu agisce sulla trequarti destra con licenza di accentrarsi e rifinire. In qualificazione ha firmato il gol decisivo contro il Bahrein che ha sigillato la qualificazione anticipata. È il giocatore intorno al quale Moriyasu ha costruito le ripartenze: dribbling stretto, ultimo passaggio millimetrico, capacità di calciare con entrambi i piedi.

Daichi Kamada, il regista offensivo ex Lazio

L’ex centrocampista della Lazio, oggi al Crystal Palace dopo l’esperienza all’Eintracht Francoforte, è il regista offensivo del Giappone. Kamada è la mente del 4-2-3-1: posizionato sulla trequarti centrale, gestisce i tempi della manovra e attacca lo spazio tra le linee. In qualificazione è stato decisivo proprio nel match-point col Bahrein con il gol del vantaggio. A Selhurst Park ha contribuito alla vittoria della FA Cup nel maggio 2025, primo trofeo maggiore della storia delle Eagles.

Wataru Endo, il cuore del centrocampo del Liverpool

Mediano, capitano, leader silenzioso: Wataru Endo è l’asse del Giappone di Moriyasu. Dopo l’approdo al Liverpool nel 2023, ha alternato titolarità e turnover, ma il valore in nazionale resta inestimabile. Endo gioca davanti alla difesa, rompe le linee di passaggio avversarie, recupera palloni preziosi. Reduce da una stagione 2025/26 segnata da problemi fisici, è stato comunque inserito nella lista perché il suo apporto in termini di equilibrio e leadership è insostituibile.

Takehiro Tomiyasu, il jolly difensivo

L’ex Bologna, oggi all’Ajax dopo l’esperienza all’Arsenal, è il tassello che dà flessibilità alla difesa nipponica. Tomiyasu può giocare terzino destro, sinistro o centrale in una difesa a tre: questa duttilità gli ha valso la convocazione nonostante una serie infinita di infortuni. Il suo recupero fisico è una delle variabili più importanti del torneo: con Tomiyasu in campo, Moriyasu può cambiare modulo in corsa senza alterare l’identità della squadra.

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Numeri e zone d’ombra di una nazionale matura

I dati delle qualificazioni raccontano un Giappone con identità precisa. Nel Gruppo C della terza fase AFC, i Samurai Blue hanno chiuso al primo posto con 23 punti in 10 partite (7 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta), 30 gol segnati a fronte di soli 3 subiti. Il dato più impressionante è la cosiddetta “striscia perfetta” tra settembre 2024 e marzo 2025: sei vittorie consecutive con 24 gol fatti e nessuno subito.

Il 7-0 inflitto alla Cina, il 5-0 in trasferta in Bahrein, il 4-0 in Indonesia e il 6-0 nella sfida casalinga del 10 giugno 2025 sempre contro l’Indonesia hanno confermato una qualità offensiva diffusa: nessun bomber dominante, ma tanti marcatori diversi durante la corsa qualificazione. Kubo, Mitoma, Maeda, Minamino, Kamada, Junya Ito, Ueda, Doan, Morita, Endo, Ogawa e Itakura sono andati tutti a segno, segno di un calcio collettivo che non dipende da un singolo realizzatore.

Sul fronte difensivo, il Giappone ha mostrato una compattezza inedita, con linea difensiva alta e capacità di accorciare rapidamente sul portatore di palla. Il problema, evidenziato dalle uscite con squadre di rango superiore, è la fragilità sulle palle alte: i centrali Itakura e Tomiyasu non superano il metro e novanta e contro le torri della Svezia (Gyökeres, Isak) potrebbero soffrire i cross dalla trequarti.

L’altra zona d’ombra è la finalizzazione contro le difese chiuse. Pur producendo molte occasioni, il Giappone fatica a trasformarle in gol contro le squadre che si chiudono nella propria metà campo. L’assenza di Mitoma, attaccante esterno capace di creare il numero in uno-contro-uno, pesa proprio in questa lettura: contro Olanda e Svezia il Giappone dovrà sopperire con la qualità di Kubo, Doan e Keito Nakamura sulle corsie esterne, oltre alla freschezza del giovane Yuito Suzuki del Friburgo.

Il percorso giappone qualificazione mondiali 2026 partita per partita

Il viaggio verso il giappone coppa del mondo 2026 è iniziato nella seconda fase AFC, conclusa a punteggio pieno nel Gruppo B. Nella terza fase, il Gruppo C ha messo di fronte ai nipponici Australia, Arabia Saudita di Roberto Mancini, Bahrein, Cina e Indonesia.

Data Partita Risultato Marcatori (Giappone)
05.09.2024 Giappone-Cina 7-0 Endo, Mitoma, Minamino (2), J. Ito, Maeda, Kubo
10.09.2024 Bahrein-Giappone 0-5 Ueda (2, 1 rig.), Morita (2), Ogawa
10.10.2024 Arabia Saudita-Giappone 0-2 Kubo, Mitoma
15.10.2024 Giappone-Australia 1-1 (autorete avversaria)
15.11.2024 Indonesia-Giappone 0-4 Doan, Ueda, Kubo, Morita
19.11.2024 Cina-Giappone 1-3 Ogawa (2), Itakura
20.03.2025 Giappone-Bahrein 2-0 Kamada, Kubo
25.03.2025 Giappone-Arabia Saudita 0-0
05.06.2025 Australia-Giappone 1-0
10.06.2025 Giappone-Indonesia 6-0 Ueda, Kubo, Doan, Maeda, Nakamura, Ogawa

Il momento chiave è arrivato il 20 marzo 2025 contro il Bahrein, quando Kamada (entrato dalla panchina) e Kubo hanno timbrato il pass per la rassegna nordamericana con tre giornate di anticipo. Lo 0-2 in trasferta contro l’Arabia Saudita di Mancini del 10 ottobre 2024 è stato l’altro snodo cruciale. Dopo la matematica certezza della qualificazione, il Giappone ha leggermente rallentato – pareggio 0-0 con l’Arabia in casa, sconfitta in Australia il 5 giugno 2025 – ma in modo fisiologico, sperimentando soluzioni e rotazioni.

I precedenti del Giappone alla Coppa del Mondo

Il Giappone partecipa per l’ottava edizione consecutiva alla fase finale della Coppa del Mondo, una serie ininterrotta partita da Francia 1998. La storia è giovane ma in costante ascesa: prima del 1998, il sogno mondiale era sempre sfumato, in particolare nella drammatica eliminazione del 1994 (“Agonia di Doha”).

Il piazzamento migliore restano gli ottavi di finale, raggiunti in quattro edizioni: 2002, 2010 (sconfitta ai rigori col Paraguay), 2018 (ko 3-2 con il Belgio dopo aver chiuso 2-0 il primo tempo) e 2022 (sconfitta ai rigori con la Croazia). Il quarto di finale è l’obiettivo storico mai centrato: il “soffitto di cristallo” che questa generazione vuole infrangere negli Stati Uniti.

Tre momenti restano scolpiti nella memoria collettiva. L’esordio di Francia 1998, con la sconfitta 1-0 contro l’Argentina di Batistuta. La vittoria in rimonta 2-1 contro la Germania al Khalifa Stadium a Qatar 2022, con le reti di Doan e Asano. E il 2-1 alla Spagna sempre in Qatar, che permise al Giappone di vincere un girone che includeva due campioni del Mondo recenti. Il Giappone non ha mai vinto né raggiunto la finale della rassegna iridata.

Anno Piazzamento
2022 (Qatar) Ottavi di finale (eliminato dalla Croazia ai rigori)
2018 (Russia) Ottavi di finale (eliminato dal Belgio)
2014 (Brasile) Fase a gironi (4° nel Gruppo C)
2010 (Sudafrica) Ottavi di finale (eliminato dal Paraguay ai rigori)
2006 (Germania) Fase a gironi (4° nel Gruppo F)
2002 (Corea/Giappone) Ottavi di finale (eliminato dalla Turchia)
1998 (Francia) Fase a gironi (debutto assoluto)

Gruppo F: il sorteggio insidioso con olanda giappone mondiali 2026

World Cup 2026 Group F

Il sorteggio dei Mondiali, andato in scena al Kennedy Center di Washington D.C. il 5 dicembre 2025, ha inserito i Samurai Blue nel Gruppo F insieme a Olanda, Svezia e Tunisia. Un raggruppamento di livello medio-alto, con un’unica favorita dichiarata – gli Orange di Koeman – e tre formazioni che possono giocarsela per il secondo posto. La sfida con l’Olanda al debutto, il 14 giugno a Dallas, sarà il primo termometro reale.

La Svezia, rinforzata dai gioielli Isak e Gyökeres oltre a un Elanga in forma, presenta un duello fisico complicato: il match del 25 giugno al Dallas Stadium potrebbe valere il primo posto del girone. La Tunisia, ora guidata dal nuovo CT Sabri Lamouchi, resta sulla carta l’avversaria più morbida, ma con un’organizzazione difensiva collaudata.

Pescare l’Olanda al sorteggio è stato il peggior abbinamento possibile per il Giappone tra le prime fasce. Ma il Qatar 2022 ha insegnato che il Giappone sa fare male alle big quando può giocare di rimessa contro squadre che vogliono comandare il gioco.

Data (locale) Orario CEST Partita Stadio
14 giugno 2026 22:00 (14/6) Olanda – Giappone Dallas Stadium
20 giugno 2026 06:00 (21/6) Tunisia – Giappone Estadio Monterrey
25 giugno 2026 01:00 (26/6) Giappone – Svezia Dallas Stadium

Per il pubblico italiano, gli orari sono un mix: la sfida d’esordio contro l’Olanda è alle 22:00 CEST di domenica 14 giugno in prima serata. Tunisia-Giappone si tradurrà in un kick-off alle 6:00 del mattino italiano del 21 giugno, mentre il decisivo Giappone-Svezia chiude il girone all’1:00 di notte tra il 25 e il 26 giugno italiano.

Quote giappone mondiali 2026 e pronostico operativo

Sul mercato antepost dei Mondiali 2026, il Giappone è la migliore quotata tra le asiatiche, sebbene resti lontano dalle favorite europee e sudamericane. La forchetta proposta dai principali bookmaker oscilla tra 50 e 65 volte la posta per la vittoria della Coppa del Mondo. Sul mercato del girone, l’Olanda è data favorita tra 1.70 e 1.75: il Giappone è la principale alternativa per la vittoria del Gruppo F, quotato tra 4.40 e 6.00 a seconda dell’operatore. La quota qualificazione (primo o secondo posto) è invece interessante e si attesta su valori compresi tra 1.60 e 1.85.

Mercato Megapari BetRiot Boomerang
Vincitore Mondiale 50.00 51.00 50.00
Vincente Gruppo F 5.50 4.40 6.00
Qualificazione girone 1.75 1.65 1.85

Quote indicative aggiornate a maggio 2026 e in costante aggiornamento presso i bookmaker. Verifica sempre i valori prima di piazzare la giocata.

Il nostro pronostico operativo: il traguardo realistico è l’ottavo di finale, con possibilità concrete di spingersi ai quarti se il sorteggio dell’eliminazione diretta sarà clemente. La quota qualificazione girone offre il miglior rapporto rischio/rendimento: il Giappone ha dimostrato in Qatar che con due risultati su tre passa quasi sempre, e il calendario favorisce questo scenario, con l’Olanda al debutto, la Tunisia al centro e la Svezia alla fine. Per chi cerca valore, la quota vincente girone a 5.50-6.00 ha senso solo se si crede al pareggio o alla vittoria contro l’Olanda al debutto. Maggiori dettagli nel nostro approfondimento quote Mondiali 2026.

Per orientarsi tra outsider e favorite del torneo, consigliamo anche l’analisi dei favoriti Mondiali 2026 e i pronostici sulle partite del girone. Tutti gli approfondimenti sulle 48 partecipanti sono raccolti nell’hub dedicato, con focus sulle squadre nel nostro speciale Calciatori e Nazionali. Per il calendario ufficiale è disponibile la pagina dei Mondiali 2026 sul sito FIFA.

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