I Diavoli Rossi tornano alla fase finale per la quattordicesima volta nella loro storia, ma il Belgio che vedremo in Nord America è una squadra in piena fase di transizione. Il Belgio ai Mondiali 2026 arriva dopo un percorso di qualificazione condotto al primo posto nel Gruppo J UEFA, davanti al Galles, alla Macedonia del Nord, al Kazakistan e al Liechtenstein, con 18 punti raccolti in 8 gare (cinque vittorie e tre pareggi).
Il commissario tecnico è Rudi Garcia: l’ex tecnico di Roma e Napoli ha rilevato la panchina il 24 gennaio 2025 dopo l’esonero di Domenico Tedesco, e ha invertito la rotta dopo le delusioni di Euro 2024 e della Nations League. Sul fronte generazionale, la sensazione diffusa è che questa sia la coda della generazione d’oro: Kevin De Bruyne, che il prossimo 28 giugno compirà 35 anni, è alla sua probabile ultima Coppa del Mondo, e Romelu Lukaku, 33 anni e reduce da una stagione gravemente compromessa dagli infortuni, dovrà ritrovare la condizione in tempo per l’esordio del 15 giugno contro l’Egitto.
Garcia ha avviato un ricambio prudente: i convocati Maxim De Cuyper, Joaquin Seys, Mike Penders e Diego Moreira convivono con i veterani Courtois, Witsel e Tielemans, accanto al talento di Jeremy Doku, alla qualità di Leandro Trossard e al lavoro sporco di Amadou Onana. Il Belgio si presenta in Canada, Messico e Stati Uniti con una rosa ancora di alto livello tecnico, ma con punti di domanda concreti sulla profondità e sulla tenuta atletica dei senatori.
Il commissario tecnico: Rudi Garcia ha invertito la rotta
Quando la Federcalcio belga ha scelto Rudi Garcia il 24 gennaio 2025, in molti hanno storto il naso: l’ultima esperienza del francese, sulla panchina del Napoli post-scudetto, si era chiusa con un esonero dopo cinque mesi. La sua firma fino al termine del Belgio mondiali 2026 rappresentava una scommessa pragmatica della federazione belga, dopo l’addio dell’idealista Tedesco, costato l’eliminazione agli ottavi di Euro 2024 contro la Francia e un terzo posto deludente in Nations League alle spalle di Francia e Italia.
Garcia, nato a Nemours il 20 febbraio 1964, porta in dote una carriera lunga: Lilla (con cui ha vinto la Ligue 1 e la Coppa di Francia nel 2010-2011), Roma (la stagione del record di vittorie iniziali in Serie A), Marsiglia, Lione, Al-Nassr e Napoli. Quella belga è la sua prima esperienza alla guida di una nazionale.
Sotto il profilo tattico, il francese ha rotto con il rigorismo posizionale di Tedesco. Garcia privilegia un 4-2-3-1 flessibile, con la possibilità di passare al 4-3-3 quando il talento offensivo lo consente. L’impianto ricalca quanto visto a Lilla e a Roma: linee strette in fase di non possesso, transizione rapida e dipendenza dalla qualità degli esterni. Doku sulla destra (nonostante il piede preferito), De Bruyne trequartista centrale e Trossard a sinistra sono stati l’asse offensivo nella maggior parte delle qualificazioni; il rifinitore è De Bruyne, il riferimento Lukaku quando disponibile.
I numeri dell’era Garcia sono solidi. Imbattuto in tutte le otto gare delle qualificazioni mondiali (5V, 3N), il francese ha aggiunto i playoff di Nations League contro l’Ucraina: sconfitta per 3-1 a Murcia (campo neutro per l’Ucraina a causa della guerra) il 20 marzo 2025, vittoria al ritorno per 3-0 a Genk il 23 marzo, che ha permesso al Belgio di restare in Lega A con un complessivo 4-3. I limiti restano due: la fragilità difensiva nelle gare contro avversari di alto livello e la dipendenza da De Bruyne come unico vero rifinitore, problema strutturale che l’esonero di Tedesco non poteva risolvere. La fotografia è quella di un Belgio più solido e meno ambizioso, costruito per non perdere prima ancora che per dominare.
La rosa e i giocatori chiave del Belgio mondiali 2026
Garcia ha ufficializzato i 26 convocati il 15 maggio 2026. La lista conferma la spina dorsale dei veterani – Courtois, De Bruyne, Lukaku, Tielemans, Witsel – e integra giocatori in piena ascesa come Doku, De Cuyper e Saelemaekers. L’esclusione più rumorosa è quella di Loïs Openda della Juventus, ai margini del progetto tecnico bianconero: una scelta che racconta come Garcia preferisca Lukaku al 50% piuttosto che un nove fuori forma.
| Ruolo | Giocatore | Club |
| Portiere | Thibaut Courtois | Real Madrid |
| Portiere | Senne Lammens | Manchester United |
| Portiere | Mike Penders | Strasburgo |
| Difensore | Timothy Castagne | Fulham |
| Difensore | Zeno Debast | Sporting CP |
| Difensore | Maxim De Cuyper | Brighton |
| Difensore | Koni De Winter | Milan |
| Difensore | Brandon Mechele | Club Brugge |
| Difensore | Thomas Meunier | Lille |
| Difensore | Nathan Ngoy | Lille |
| Difensore | Joaquin Seys | Club Brugge |
| Difensore | Arthur Theate | Eintracht Francoforte |
| Centrocampista | Kevin De Bruyne | Napoli |
| Centrocampista | Amadou Onana | Aston Villa |
| Centrocampista | Nicolas Raskin | Rangers |
| Centrocampista | Youri Tielemans | Aston Villa |
| Centrocampista | Hans Vanaken | Club Brugge |
| Centrocampista | Axel Witsel | Girona |
| Attaccante | Charles De Ketelaere | Atalanta |
| Attaccante | Jeremy Doku | Manchester City |
| Attaccante | Matias Fernandez Pardo | Lille |
| Attaccante | Romelu Lukaku | Napoli |
| Attaccante | Dodi Lukebakio | Benfica |
| Attaccante | Diego Moreira | Strasburgo |
| Attaccante | Alexis Saelemaekers | Milan |
| Attaccante | Leandro Trossard | Arsenal |
Kevin De Bruyne (Napoli) resta il termometro tecnico della squadra. Il fantasista, passato a parametro zero al Napoli nell’estate 2025 dopo i dieci anni al Manchester City, ha vissuto un’annata in chiaroscuro a causa di un infortunio in autunno che lo ha costretto all’intervento chirurgico, ma è tornato sui suoi standard nella primavera 2026. Nelle qualificazioni mondiali ha firmato 6 gol totali, tra cui la doppietta su rigore al Galles a Cardiff il 13 ottobre 2025, il gol decisivo all’88’ nel 4-3 di Bruxelles del 9 giugno, e altre reti pesanti contro Kazakistan e Liechtenstein. È il regista naturale del 4-2-3-1 di Garcia: nessun altro nella rosa belga sa cucire il gioco con la stessa lettura del tempo.
Jeremy Doku (Manchester City) è la voce più dinamica del progetto. A 24 anni, l’esterno ex Anderlecht e Rennes ha vissuto una stagione 2025-2026 da titolare alla corte di Pep Guardiola, dove ha sfruttato spazi importanti nel reparto offensivo dei Citizens. Nelle qualificazioni ha realizzato gol decisivi contro Galles e Liechtenstein, oltre alla doppietta nel 6-0 al Kazakistan e a quella nel 7-0 al Liechtenstein. Garcia lo schiera a destra a piede invertito, scelta che valorizza la sua capacità nell’uno contro uno. Per molti osservatori è il giocatore belga più decisivo del Mondiale, più di De Bruyne in chiave futura.
Leandro Trossard (Arsenal) è il bilanciamento del tridente. Meno appariscente di Doku, l’ex Genk e Brighton porta intelligenza tattica e capacità di lettura degli spazi. A Londra ha vissuto una stagione da rotazione di alto livello sotto Arteta, contribuendo con gol e assist in Premier League. Nel Belgio è l’uomo della sinistra: meno verticale di Doku, ma più affidabile nei ripiegamenti difensivi. La sua presenza permette a Garcia di alzare De Cuyper come terzino offensivo senza scoprirsi.
Romelu Lukaku (Napoli) resta il riferimento offensivo, ma è anche il punto di domanda più grande. A 33 anni il numero 9 dei Diavoli Rossi è il miglior marcatore di sempre della nazionale belga con 89 gol, ma la sua stagione 2025-2026 al Napoli è stata devastata da una lesione di alto grado al retto femorale della coscia sinistra rimediata il 14 agosto 2025 in amichevole contro l’Olympiacos. Lukaku ha lavorato per mesi in riabilitazione con l’obiettivo dichiarato di rientrare in tempo per il Mondiale. Le sue condizioni alla data di pubblicazione restano incerte, ma Garcia ha scelto di scommettere su di lui anziché su Openda.
Amadou Onana (Aston Villa), infine, è la garanzia in mezzo al campo. Il centrocampista nato a Dakar nel 2001 ha trovato continuità a Birmingham sotto Unai Emery, dopo l’esperienza all’Everton. Nel Belgio assicura fisicità, recupero palloni e capacità di rompere le linee con conduzione: è il completamento ideale di una mediana che con il solo Tielemans sarebbe troppo statica.
Punti di forza e debolezze in chiave mondiali 2026
La fase offensiva resta il principale asset del Belgio. Nelle otto qualificazioni i Diavoli Rossi hanno realizzato 29 reti, una media di oltre 3,6 gol a partita: un dato fra i migliori in assoluto delle qualificazioni UEFA. La distribuzione delle marcature è ampia: De Bruyne, Doku e Tielemans hanno trascinato il reparto avanzato, ma anche Vanaken, De Ketelaere, Saelemaekers, Theate e De Cuyper hanno trovato la via del gol. Il 7-0 al Liechtenstein del 18 novembre 2025 a Liegi ha visto cinque marcatori diversi (Vanaken, Doku doppietta, Mechele, Saelemaekers, De Ketelaere doppietta), segno di una squadra che non dipende da un singolo terminale.
Il secondo punto di forza è il portiere Thibaut Courtois. Il numero uno del Real Madrid, alla sua quarta Coppa del Mondo, garantisce un livello individuale che pochi altri portieri al Mondiale possono offrire. Quando è in forma – e dopo gli infortuni gravi al ginocchio sembra esserlo – è capace di trasformare una partita persa in un pareggio.
Le debolezze, però, esistono e sono concrete. La prima è la fase difensiva sui calci piazzati e sulle palle alte: il Belgio ha incassato 7 gol nelle qualificazioni, dato non disastroso ma che diventa preoccupante se si considera che 3 sono arrivati nel solo 4-3 contro il Galles del 9 giugno 2025, quando i Diavoli Rossi sono passati dal 3-0 al 3-3 in 20 minuti. Quella partita ha mostrato un Belgio incapace di gestire il vantaggio, problema che a livello mondiale può costare caro contro avversari più cinici.
La seconda criticità è la concretezza sotto porta nelle gare più tese. Lo 0-0 di Gent al Ghelamco Arena contro la Macedonia del Nord del 10 ottobre 2025 è emblematico: nonostante una netta superiorità nei tiri verso la porta avversaria e nelle occasioni create, il Belgio è stato fermato dal portiere macedone Stole Dimitrievski senza riuscire a sbloccare la sfida. È la conferma che quando il Belgio non ha spazi per ripartire fatica ad aprire le partite chiuse, problema che le difese mondiali sapranno sfruttare meglio della Macedonia.
Infine c’è il tema anagrafico. L’età media degli undici titolari nel 4-2-3-1 tipico di Garcia si avvicina ai 29 anni. Courtois, De Bruyne, Lukaku, Tielemans, Witsel e Mechele hanno tutti più di 30 anni o ci arriveranno entro il torneo, e ai Mondiali – con tre partite in poco più di dieci giorni e l’eventuale fase a eliminazione diretta – la tenuta fisica diventa decisiva.
Il percorso di qualificazione del Belgio mondiali 2026
Il cammino dei Diavoli Rossi nel Gruppo J si è snodato tra giugno e novembre 2025. L’esordio in Macedonia del Nord (1-1 a Skopje il 6 giugno) ha rappresentato un campanello d’allarme: il vantaggio firmato da De Cuyper è stato cancellato all’86’ dal sinistro di Alioski, e nelle prime giornate il Belgio ha rincorso la vetta del girone. La svolta è arrivata a settembre, con i due 6-0 consecutivi al Liechtenstein in trasferta e al Kazakistan in casa, in cui De Bruyne ha messo a referto tre gol e diversi assist complessivi.
Le partite più complicate sono state le due contro Galles e Macedonia. Il 4-3 dell’andata contro i gallesi a Bruxelles ha visto il Belgio sprecare un 3-0 prima del gol decisivo di De Bruyne all’88’. Lo 0-0 di Gent del 10 ottobre ha rinviato il sorpasso in vetta. Il 2-4 di Cardiff del 13 ottobre, invece, ha rappresentato la prova di maturità: vittoria sul campo del Galles, scontro diretto archiviato, con la doppietta su rigore di De Bruyne e i gol di Meunier e Trossard. Il pareggio di Astana contro il Kazakistan del 15 novembre ha posticipato la matematica di una giornata, prima del 7-0 al Liechtenstein che ha sancito la prima posizione.
| Data | Partita | Risultato | Marcatori Belgio |
| 06/06/2025 | Macedonia del Nord – Belgio | 1-1 | De Cuyper |
| 09/06/2025 | Belgio – Galles | 4-3 | Lukaku (rig.), Tielemans, Doku, De Bruyne |
| 04/09/2025 | Liechtenstein – Belgio | 0-6 | De Cuyper, Tielemans (2, uno rig.), Theate, De Bruyne, Fofana |
| 07/09/2025 | Belgio – Kazakistan | 6-0 | De Bruyne (2), Doku (2), Raskin, Meunier |
| 10/10/2025 | Belgio – Macedonia del Nord | 0-0 | – |
| 13/10/2025 | Galles – Belgio | 2-4 | De Bruyne (2, rig.), Meunier, Trossard |
| 15/11/2025 | Kazakistan – Belgio | 1-1 | Vanaken |
| 18/11/2025 | Belgio – Liechtenstein | 7-0 | Vanaken, Doku (2), Mechele, Saelemaekers, De Ketelaere (2) |
Bilancio finale: 18 punti, 5 vittorie e 3 pareggi, 29 gol fatti e 7 subiti, differenza reti +22. Il Belgio è la sola nazionale del Gruppo J a non aver mai perso, e ha chiuso davanti al Galles (16 punti) e alla Macedonia del Nord (13 punti), entrambe costrette agli spareggi.
Precedenti del Belgio ai mondiali 2026 e nelle edizioni passate
Quella nordamericana sarà la 14ª partecipazione del Belgio a una Coppa del Mondo. I Diavoli Rossi furono tra i tredici partecipanti alla prima edizione del 1930 in Uruguay. Il momento più alto della loro storia mondiale resta il terzo posto di Russia 2018, ottenuto dopo la sconfitta in semifinale contro la Francia poi campione e la vittoria nella finalina contro l’Inghilterra (2-0, reti di Meunier e Hazard). Quella squadra, allenata da Roberto Martínez, è ricordata come la migliore generazione della storia calcistica belga.
Prima del 2018, il miglior piazzamento era stato il quarto posto in Messico 1986, con il Belgio di Pfaff, Scifo e Ceulemans, eliminato in semifinale dall’Argentina di Maradona (0-2, doppietta di Diego). Negli anni Novanta i Diavoli Rossi sono usciti agli ottavi a USA 1994, e nuovamente agli ottavi in Francia 1998. Nel nuovo millennio, dopo la mancata qualificazione a Sudafrica 2010, sono arrivati i quarti di finale in Brasile 2014 e la già citata semifinale di Russia 2018.
Il Qatar 2022 ha invece rappresentato una ferita ancora aperta: il Belgio, dato tra i favoriti, è stato eliminato nella fase a gironi in un raggruppamento con Marocco, Croazia e Canada, dopo la sconfitta con i nordafricani e il pari con i croati. Quella debacle ha innescato il cambio generazionale che oggi vede ancora De Bruyne, Lukaku e Courtois al timone, ma con un’età che non lascia molti margini.
| Anno | Sede | Piazzamento |
| 2018 | Russia | 3° posto |
| 2014 | Brasile | Quarti di finale |
| 2002 | Corea del Sud/Giappone | Ottavi di finale |
| 1998 | Francia | Ottavi di finale |
| 2022 | Qatar | Fase a gironi |
Nelle 13 partecipazioni precedenti, il Belgio si è ritrovato un palmares senza titoli, ma con la dignità delle grandi semifinaliste. Il bilancio storico restituisce un attacco prolifico nelle qualificazioni e una difesa che ha pagato dazio nei momenti chiave dei tornei finali. La sfida di Garcia, in questo senso, è meno legata al talento dei singoli – che resta superiore alla media del torneo – e più alla capacità di gestire i 90 minuti contro avversari di livello.
Il girone Belgio mondiali 2026 e il calendario nordamericano
Il sorteggio del Kennedy Center di Washington del 5 dicembre 2025 ha collocato il Belgio nel Gruppo G insieme a Egitto, Iran e Nuova Zelanda. Sulla carta è uno dei raggruppamenti più favorevoli, almeno per gli uomini di Garcia: l’Egitto è la principale insidia, con Mohamed Salah al traino, ma è una squadra che mancava dai Mondiali dal 2018. L’Iran è solido difensivamente ma poco prolifico in attacco, mentre la Nuova Zelanda è la classica rappresentante dell’Oceania, alla sua terza partecipazione assoluta dopo Spagna 1982 e Sudafrica 2010 e ferma comparsa nei tornei recenti.
Il calendario espone i Diavoli Rossi a viaggi importanti tra Stati Uniti e Canada. L’esordio è al Lumen Field di Seattle, la seconda gara al SoFi Stadium di Inglewood (area di Los Angeles) e la terza al BC Place di Vancouver: un giro che mette alla prova la logistica, e che richiede un’attenzione particolare alla rotazione dei giocatori chiave.
| Data | Ora italiana (CEST) | Partita | Stadio |
| 15/06/2026 | 21:00 | Belgio – Egitto | Lumen Field, Seattle |
| 21/06/2026 | 21:00 | Belgio – Iran | SoFi Stadium, Inglewood (Los Angeles) |
| 27/06/2026 | 05:00 (notte del 26/27) | Nuova Zelanda – Belgio | BC Place, Vancouver |
Le proiezioni dei bookmaker considerano il Belgio largamente favorito per la vittoria del Girone G, con quote che oscillano tra 1.33 e 1.40. Egitto e Iran sono dati in seconda posizione tra 5 e 7, mentre la Nuova Zelanda è quotata oltre 25 per il passaggio del turno. Per maggiori dettagli sugli altri raggruppamenti, è disponibile l’analisi completa nella sezione dedicata ai gironi dei Mondiali 2026.
Quote del Belgio mondiali 2026: il pronostico della nostra redazione
Le quote antepost dei bookmaker italiani con licenza ADM collocano il Belgio nella fascia di outsider seri, ma lontano dai primissimi favoriti. La forbice attuale per la vittoria finale oscilla tra 33 e 50, lontana dalle quote dei top favoriti come Spagna e Francia, ma in linea con altre nazionali emergenti come Norvegia e Colombia. La sensazione del mercato è chiara: i Diavoli Rossi sono squadra da fase a eliminazione diretta, non da finale.
| Mercato | Megapari | Boomerang | BetRiot |
| Vincente Mondiali | 40.00 | 35.00 | 41.00 |
| Vincente Girone G | 1.33 | 1.40 | 1.36 |
| Qualificazione fase a eliminazione | 1.10 | 1.12 | 1.10 |
Quote aggiornate al 20 maggio 2026 e in costante aggiornamento presso i bookmaker. Verifica sempre le quote ufficiali prima di scommettere.
La valutazione redazionale è che il valore vero non sia sulla vincente del Mondiale, dove 35-41 sembra una quotazione realistica per una squadra che dovrà superare avversari come Spagna, Francia o Argentina nella fase a eliminazione diretta. Le quote sulla vincente del girone sono invece molto basse e poco interessanti: il Belgio è davvero favorito, ma a 1.33-1.40 il margine di profitto è minimo. Il mercato più razionale è quello della qualificazione agli ottavi a 1.10-1.12: probabilità implicita oltre il 90%, in linea con un Belgio che si gioca un girone abbordabile.
Realisticamente, l’orizzonte è quello dei quarti di finale. Il passaggio del girone è praticamente scontato con il nuovo format a 48 squadre, gli ottavi sono accessibili contro la seconda di un altro raggruppamento. Da lì in poi serviranno le serate magiche di De Bruyne e Doku, oltre alla tenuta atletica di Lukaku: condizioni difficili da pretendere tutte insieme. Per analisi approfondite delle quote Mondiali 2026 e dei principali mercati, è disponibile la nostra guida dedicata.
- Palinsesto molto ampio
- Bonus sport chiaro nella struttura
- Pagamenti flessibili
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Cosa aspettarsi: il Belgio è ancora una grande?
I Diavoli Rossi arrivano in Nord America con la sensazione di chi sta chiudendo un’epoca senza averne mai aperta un’altra. Tra le favorite dei Mondiali 2026 non c’è il Belgio, ma il girone è alla portata e De Bruyne può ancora illuminare una serata. Il vero spartiacque sarà la condizione fisica di Lukaku: con il numero 9 in forma, gli ottavi diventano un passaggio quasi automatico e i quarti un obiettivo concreto; senza il suo apporto, il peso offensivo ricadrebbe interamente su Doku e su un De Bruyne che dovrà giocare con i tempi del fantasista, non più con quelli del finalizzatore. Per il quadro completo dei pronostici, rimandiamo alla nostra analisi sui pronostici Mondiali 2026; chi cerca aggiornamenti sulle altre nazionali può consultare il portale ufficiale FIFA dei Mondiali 2026.






