Real Madrid Juventus 3 -1

ICC, Real Madrid batte Juventus 3 -1

A quanto pare comunque dopo la fine della Champion’s League e dopo la partenza di un big come Cristiano Ronaldo e la probabile uscita anche di Luka Modric, il Real Madrid rimane comunque una corazzata più che compatta in termini calcistici.

Poco dopo la mezzanotte infatti si è giocata Real Madrid – Juventus e il risultato è stato comunque a favore degli spagnoli. “Who needs Ronaldo?”, recita uno striscione sventolato in tribuna. I tifosi del Real presenti al FedEx di Washington esorcizzano così il passaggio di CR7 alla Juventus, e a giudicare dal risultato hanno ragione loro: mentre Cristiano suda a Torino, i suoi ex compagni fanno tre gol (doppietta di Asensio più una rete di Bale) alla sua nuova squadra, che paga l’assenza di peso davanti (l’unico attaccante di ruolo presente è Favilli, già venuto al Genoa).

Non c’è Ronaldo e non è il solo: mancano altri uomini di rilievo nell’undici del Real, che però davanti schiera Bale e Benzema, ovvero tre gol segnati nell’ultima finale di Champions. Allegri si presenta con Cancelo esterno alto a sinistra nel tridente del 4-3-3, Favilli centravanti e Bernardeschi a destra. Gli spagnoli sembrano più avanti come condizione (giocheranno la Supercoppa europea a Ferragosto), i bianconeri partono bene ma poi cercano troppo e solo il gioco in verticale, che non paga.

Real Madrid Juventus 3 -1

REAL – JUVE 3 – 1 (© CRISTIANO BARNI / SHUTTERSTOCK.COM)

Eppure la Juve la sblocca quasi subito grazie a una bella azione partita dai piedi di Bernardeschi e all’autogol di Carvajal: al 12′, l’ex viola apre per Cancelo, cross rasoterra di sinistro per il portoghese su cui il terzino del Real interviene in spaccata; Navas sfiora ma non trattiene. I campioni d’Europa faticano all’inizio, esagerando nel fraseggio, ma crescono con il passare dei minuti e pareggiano prima dell’intervallo (39′): rinvio di testa di Benatia, l’esitazione di Pjanic favorisce Bale, che controlla e tira. Pallone prima sul palo e poi in porta.

Nel secondo tempo l’ingresso di Asensio, autore del quarto gol nella finale di Champions 2017 tra Juve e Real, dà la scossa agli spagnoli. Doppietta in 9 minuti: primo gol al 2′ dopo triangolo con Vinicius (pure lui neo entrato e scatenato), il secondo con la complicità di Szczesny che non trattiene un pallone parabilissimo. La Juve non ha cambi che possano fare la differenza. Però Chiellini ha due occasioni, una di testa e una sprecata malamente su punizione di Pjanic, nel tentativo di fare il cucchiaio col destro.

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