Buffon parte male

Buffon parte male con il PSG

Partito l’ICC e il PSG non comincia alla grande la sua stagione con un 3-1 subito dal Bayern Monaco.

Il nostro Buffon non esordisce dunque al top nella sua nuova squadra, ma siamo al calcio di luglio, nemmeno di agosto, dunque c’è tempo per migliorare e riuscire a prepararsi al meglio alla prossima stagione che prende il via tra poco più di un mese, forse un po’ meno per il campionato francese. Partito il torneo estivo delle big. Primi 3 punti per il Dortmund sul City, poi il 3-1 del Bayern sul Psg. Italiane in campo dal 26 luglio.

C’è chi la chiama (impropriamente) Champions estiva per sottolineare l’altissimo livello dei partecipanti. In realtà l’International Champions Cup, più comunemente nota con l’acronimo ICC, è un semplice torneo estivo che serve per coniugare preparazione atletica e, soprattutto, esigenze commerciali legate agli sponsor. Ciò non toglie che la manifestazione inaugurata nel 2013 e giunta alla sesta edizione abbia il suo fascino per le sfide suggestive che propone.

Buffon parte male

GIGI BUFFON (© FABRIZIO ANDREA BERTANI / SHUTTERSTOCK.COM)

L’edizione di quest’anno, che vede in corsa quattro italiane, è partita con la sfida andata in scena nella notte tra Borussia Dortmund e Manchester City (vittoria di misura dei tedeschi grazie a un rigore di Gotze). Nel pomeriggio invece il Bayern con parecchi titolari ha battuto 3-1 in rimonta un Psg quasi esclusivamente composto da seconde linee. Quel quasi perché nella formazione ufficiale c’era anche Gigi Buffon. Un paio di belle parate ma anche un’uscita a vuoto che facilita il gol del pari dei tedeschi con Martinez. Nel finale e dopo l’uscita del portiere italiano, le altre due reti con Renato Sanches (bella punizione) e Zirkzee. Nel primo tempo per i parigini era andato a segno Timothy Weah, figlio dell’ex Milan e attuale presidente della Liberia, George.

Nato nel 2013 con l’idea d’incrementare audience (e di conseguenza i ricavi) delle amichevoli estive, l’ICC raggruppa la crème del calcio europeo, con qualche saltuaria intromissione di club asiatici o sudamericani (18 squadre in questa edizione che si gioca in 3 continenti). L’idea di proporre esclusivamente sfide di cartello serve logicamente ad attrarre sponsor e pubblico negli stadi, per quanto il livello sia per forza di cosa condizionato dal differente grado di preparazione dei partecipanti. La disparità è sicuramente parte integrante di questo torneo che coinvolge differenti sedi del calcio su scala mondiale. Interessante da vedere anche per capire a che punto sono arrivati gli altri campionati.

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