Belgio – Giappone

Belgio – Giappone, i fenomeni contro il Sol Levante

Altra partita interessante degli ottavi di finale del Mondiale in Russia del 2018. Grosso squilibrio in teoria, con le quote che pendono in modo consistente dalla parte del Belgio, anche se non è mai detto.

Il Giappone, squadra del Sol Levante che è riuscita a passare il turno forse in modo fortuito pensando al fatto che è riuscita a pari punti e differenza reti perchè ha preso meno cartellini gialli rispetto al diretto avversario del girone, arriva di fatto a giocarsi il passaggio ai quarti con un avversario molto difficile e forse fuori portata. Ma nulla è deciso. Sicuramente partiranno con un tipo di impostazione molto difensivo, per capire come poter entrare all’interno delle linee avversarie, ed è plausibile anche il giocare tutto sul contropiede o resistere fino alla fine, anche se in questo caso appena entra un pallone nella rete, la partita si apre e le tattiche cambiano di punto in bianco.

Vediamo un attimo le formazioni e andiamo a capire come si disporranno in campo le due squadre.

BELGIO (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Boyata, Vertonghen; Meunier, Witsel, De Bruyne, Carrasco; Mertens, R. Lukaku, E. Hazard. CT: Martinez.

GIAPPONE (4-2-3-1): Kawashima; Nagatomo, Shoji, Sakai, Yoshida; Shibasaki, Hasebe; Kagawa, Inui, Haraguchi; Osako. CT: Nishino.

Belgio – Giappone

BELGIO – GIAPPONE (© ANDRUA / SHUTTERSTOCK.COM)

Il Belgio come vediamo è impostato molto in modo offensivo, trascurando anche forse la parte di difesa avendo 3 difensori, mentre lo schermo del Giappone si amplia man mano che si va verso l’attacco, e la punta è unica come vediamo, dovrebbe essere Osako. Non sappiamo ancora come andremo a finire ma ci sono alcune statistiche interessanti che potrebbe essere buono guardare. Partiamo con il fatto che il Belgio non perde da ben 22 partite, e in modo lineare con questi risultati il Giappone dovrebbe portare la partita ai tempi supplementari, ma la cosa importante è arginare il lato d’attacco molto forte della formazione.

Nomi come Dries Mertens che ha segnato con una prodezza in questo Mondiale e Romelu Lukaku fanno paura alla difesa, quindi sicuramente verranno applicate delle marcature particolari a entrambi, anche se lo stesso ragionamento si può fare lato Giappone con Keisuke Honda che ha segnato quattro gol e ha fatto tre assist negli ultimi 10 gol della nazionale, pertanto anche lui è un giocatore cardine dello schema di gioco e pertanto sarà seguito sicuramente in modo particolare dalla difesa del Belgio. Si gioca il 2 luglio alle 20.

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