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Juventus – Napoli, la sfuriata di Allegri con il Napoli “riposato”

Si è conclusa ieri al 89’ la tranquilla ed inesorabile scalata della Juventus. Una squadra sicura di avere il campionato in tasca. Un campionato che lo stesso Massimiliano Allegri pensava di avere già vinto. Almeno fino alla partita di ieri sera, che ha visto scontrarsi il Napoli di Sarri con la Juventus.

Una partita che ha acceso le luci dello Juventus Stadium, ma che ha spento l’eccitazione dei tifosi, trovatisi davanti ad uno spettacolo tutt’altro che lusinghiero. Sarà stata proprio quella finta sicurezza di avere alle spalle la tifoseria torinese a far sì che la Juventus si sia adagiata sugli allori. Una squadra scialba, lenta, stanca come non la si vedeva da tempo: ad essere onesti, la peggior Juventus vista in questo campionato. Una squadra che, proprio per questa leggerezza, ha lasciato spazio ad un Napoli preparato e scattante, che ha tenuto il gioco fino alla fine e che, al minuto 89, è andato a rete grazie a Koulibaly.

Le dure parole di Allegri contro il Napoli: “Loro più riposati, noi 57 partite all’anno”

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Se c’è qualcuno a cui questa sconfitta non è andata giù, quello è il tecnico dei bianconeri, che nel post-partita ha dato libero sfogo alla propria frustrazione. Se da un lato è più che comprensibile il suo rammarico, dal momento che adesso la Juve ha visto assottigliarsi il suo vantaggio ad un solo punto, dall’altro viene da chiedersi se fosse il caso di difendere a spada tratta una squadra che, oggettivamente, ha fatto del suo peggio.

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La scusa di Allegri, tuttavia, sfoderata con una dizione toscana da attribuirsi al fervore della recente sconfitta, è quella della stanchezza. “Giochiamo 57 partite all’anno – ha sottolineato infervorato il mister – loro escono dalla Coppa e a dicembre hanno già finito di giocare”. Parole taglienti, parole infuocate, parole per certi versi ingiuste, dal momento che puntano al cuore di una squadra, screditandone impegno e costanza. Perchè dietro alla rabbia di una sconfitta, Allegri sottintende un impegno inverso degli avversari verso altre competizioni che non rispondano al nome di Serie A TIM.

Una critica mossa dunque ad un Napoli che è uscito dalla Champions League ai gironi e contro il Lipsia nei sedicesimi di Europa League. Senza dimenticare la sconfitta in Coppa Italia, contro l’Atalanta. Sebbene la lista di sconfitte sia effettivamente notevole per le altre competizioni, è in egual modo ridicolo sostenere che si sia trattato di sconfitte intenzionate a preservare le forze per il Campionato.

Amarezza che la Juventus si porta dietro dalla sconfitta contro il Real Madrid

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Non è la prima volta che la Juventus si concede critiche di un certo tipo, del tutto prive dello spirito sportivo e dell’autocritica che dovrebbero (soprattutto a questi livelli) muovere parole e azioni dei cosiddetti “professionisti”. In seguito alla sconfitta con il Real Madrid al Bernabéu, Buffon si era accanito contro l’arbitro. Invitandolo in quell’occasione a guardare le partite, se non era in grado di arbitrarle. “Te ne stai sugli spalti con tua moglie a mangiare patatine e bere fruttini” – aveva detto il capitano bianconero, proprio mentre Ronaldo gli si avvicinava per stringergli la mano e congratularsi per l’ottima partita giocata. Non serve un esperto per rendersi conto che si tratta di personaggi e (ahimè) squadre di tutt’altro livello.

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Allegri dovrebbe accanirsi contro i suoi, che di tiri ne hanno fatti solo 4, di cui 0 verso la porta difesa da Reina. Numeri visti soltanto contro la Fiorentina nel febbraio di quest’anno. Ma Allegri se la prende con gli altri, come farebbe un bambino un pò viziato, e scarica le colpe su chiunque non sia la sua squadra. Non scarica le colpe su una formazione troppo conservativa, su palloni passati stancamente e su azioni degne nemmeno di una giovanile. Punta il dito contro il Napoli e, con questo, perde purtroppo quel poco di credibilità che le vittorie precedenti gli avevano concesso.

Un passo indietro, ora si guarda al futuro e allo scudetto

L’esito della sfuriata di Allegri? Non ci resta che piangere, direbbe qualcuno. Ma in verità basta guardare al tabellone del campionato. Un tabellone che ora vede Juventus e Napoli separate da un solo punto, con i bianconeri che hanno un calendario più difficile dei partenopei. Se la giocheranno con la differenza reti, per adesso in vantaggio per la Juventus. “Abbiamo una settimana per recuperare le forze. – ha poi aggiunto Allegri – Bisogna fare qualcosa di straordinario per vincere il campionato.”

Naturalmente non gli si può dare torto, dal momento che la vittoria del Napoli riapre tutte le possibilità e rimescola le carte. Non possiamo che augurarci che la stessa foga impiegata per screditare il Napoli sia effettivamente investita nell’allenare la sua squadra. Chissà, magari con un pò di impegno in più assisteremo a delle partite degne di essere guardate. Perchè, diciamocelo, sarebbe un peccato veder la Juventus sollevare la Coppa senza che quest’ultima sia meritata. Allora si che ci sarà da andare a casa e mangiare patatine e bere fruttini.

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