Allegri

Allegri e Sarri hanno filosofie e stili di gioco agli antipodi

Allegri e Sarri sono i poli opposti dello stesso mestiere. Emblema toscano di come, pur percorrendo strade agli antipodi, si possa arrivare alla stessa meta. Così diversi quanto ugualmente capaci di far segnare tanto le rispettive squadre. E tra 48 ore si giocheranno lo scudetto all’Allianz Stadium. Juve-Napoli, infatti, è anche Allegri contro Sarri.

Allegri

ALLEGRI/IACOBUCCI/SHUTTERSTOCK

Il punto centrale da cui partire è la profondità dell’organico. La Juventus ha una rosa lunga ed attrezzata per competere su tutti i fronti. Allegri è diventato un maestro nel turnover e in generale nella gestione dell’organico, aiutato anche dal fatto che può contare su 22 giocatori top, di livello tutto sommato simile. Sarri, invece, non naviga nell’abbondanza: ha dovuto fare di necessità virtù. La sua idea di calcio, il suo progetto, è stato affidato agli undici titolari più il dodicesimo Zielinski. A prescindere dal recupero di Milik e qualche partita in più per Diawara, poco altro. I mancati acquisti di gennaio non hanno certamente facilitato le cose.

Allegri è l’immagine del pragmatismo, Sarri è esteta del calcio. Ci sono due aspetti che risaltano agli occhi più di tutti nel vedere i meccanismi delle loro squadre: il baricentro e il pressing. Altissimo, quello del Napoli con una squadra corta in venti metri e pronta a scattare con un pressing asfissiante sul possesso avversario o sulle seconde palle. Tutt’altro per la Juve: più attendista, meno aggressiva quando perde palla. Preferisce aspettare, sapendo che è durissima farle male e che può invece pungere in qualsiasi momento.

Allegri

SARRI/DI ROSA/SHUTTERSTOCK

Stili di gioco, quelli dei due tecnici, che si riverberano inevitabilmente sul diverso modo di segnare delle due squadre. I gol del Napoli sono il prodotto di schemi, sovrapposizioni e meccanismi che esaltano il lavoro collettivo. Quelli della Juventus spesso sono colpi di genio, da Pjanic a Dybala, da Higuain a Douglas Costa. Riavvolgendo il nastro di questo campionato si  fatica a ricordare il gol segnato su azione-tipo dalla Juve. I bianconeri sono la squadra che in questa Serie A ha segnato 44 volte nei secondi tempi, grazie a giocate individuali che hanno rotto gli equilibri.

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