Prima partita per Cristiano Ronaldo

Prima partita per Cristiano Ronaldo e primo gol nella Juventus

C’è stato il test tra Juventus A e Juventus B in una città completamente blindata per il ritorno di Cristiano Ronaldo e mai come quest’anno i tifosi hanno affollato le vie di Villar Pelosa.

Tutti entusiasti per il nuovo acquisto della Juventus, che fa sognare la vittoria della Champion’s League. È iniziata, è l’alba di un mondo nuovo. Oggi, 12 agosto 2018, è partita l’epopea di Cristiano alla Juve: alle 17.08 ha toccato il primo pallone e 7’16” minuti dopo l’inizio ha segnato il primo gol bianconero. E qui a Villar Perosa, come ampiamente atteso, è stato il delirio: un popolo intero in adorazione del suo re. L’attesa è stata lunga, come per tutte le cose belle, ma è finalmente arrivato il momento in cui i tifosi hanno visto Ronaldo a un palmo: Cristiano ha giocato 45’ prima di infilarsi negli spogliatoi, concedendosi un po’ di applausi e selfie ma sottraendosi al grosso del marasma.

A Villar, casa degli Agnelli e tempio consacrato alla Juve, tutto è stato blindato neanche fosse il G8: 600 persone tra stewart e agenti delle forze dell’ordine, varchi chiusi già molto prima del campo caro all’Avvocato, perfino cecchini sui tetti. Qui ammessi soltanto i 4800 fortunati che sono riusciti a strappare gli ambitissimi biglietti per la prima del tenore. Hanno visto lampi di futuro, Ronaldo come terminale appuntito di una squadra che sta prendendo forma al caldo della Continassa.

Prima partita per Cristiano Ronaldo

JUVENTUS STADIUM (© BOBKOV EVGENIY / SHUTTERSTOCK.COM)

Stavolta Allegri ha scelto il 4-2-3-1 mobile con Bernardeschi pronto a scalare come terzo di mediana, un po’ come fu Matuidi parecchie volte nell’anno passato. L’esperimento promette bene ed è in lavorazione da un po’. Questo Juve A-Juve B passerà alla storia anche per l’inizio della seconda vita juventina di Leo Bonucci: accolto con freddezza, ma con applausi crescenti, ha mostrato il solito piglio e il vecchio piede morbido. Lui in mezzo accanto a Chiello sa tanto di normalità ritrovata. Bonucci ha cercato parecchie volte il lancio per Cristiano, sfruttando anche l’atteggiamento sbarazzino e spregiudicato della Primavera di Baldini: c’è una connection in via di sintonizzazione, i due colpi più incredibili di questa pazza estate si stanno annusando. Dopo l’1-0 portoghese, l’autogol di Capellini è nato così: il 19 che lancia e il 7 che si infila a razzo. Se si somma il gol e mezzo del portoghese, ecco un squarcio su ciò che sarà: il 4-0 alla fine del primo tempo è l’atto di nascita del Dybaldo.

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