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Milan verso la Juve: le chiavi per vincere

Il Milan, mercoledì serà all’Olimpico, disputerà la quattordicesima finale di Coppa Italia della sua storia, la quarta contro la Juventus. E lo farà affidandosi alla compattezza del gruppo e, soprattutto, alla solidità del suo pacchetto arretrato. E’ stata una stagione tribolata dal punto di vista offensivo, con il fallimento del duo Kalinic-Silva, in cui l’unica luce è stata accesa dalla scoperta del baby Cutrone. Ma se davanti si fatica i rossoneri hanno trovato nella rosa di difesa certezze per il presente e prospettive per il futuro.

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BONUCCI/BARNI/SHUTTERSTOCK

La difesa è il miglior attacco…

Grazie all’arrivo di Gennaro Gattuso il Milan si è letteralmente rigenerato trovando una quadratura ideale, ma è soprattutto la difesa ad aver fatto il maggiore salto di qualità. Il reparto difensivo infatti, più volte criticato sotto la gestione Montella, ha ritrovato smalto e personalità con lo schieramento a quattro. Gianluigi Donnarumma si appresta a guidare la difesa rossonera in un’altra finale contro i pluridecorati bianconeri 17 mesi dopo Doha. Il portierone è recordman di presenze con 3.454 minuti all’attivo, ma è ancora incerta la sua permanenza anche per la prossima stagione visti i tanti top club europei interessati.

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DONNARUMMA/SHUTTERSTOCK

Bonucci-Romagnoli sinonimo di solidità

A proteggerlo ci sarà la coppia di centrali composta da Leonardo Bonucci e dal recuperato Alessio Romagnoli. Il capitano del Milan è sul podio dei più presenti con 3.100 minuti e tornerà a disputare una finale 12 mesi dopo Cardiff. Questa volta però non con la casacca della Juventus, ma da avversario. La linea difensiva formata da Bonucci e dal giovane difensore romano è certamente una delle più forti e meglio assortite del campionato. Schierati contemporaneamente, la media gol rossonera, che nella gestione Gattuso è di una rete a partita, scende a 0,92 reti subite a gara. Il loro affiatamento è stato elemento fondamentale nell’esaltante rimonta che ha portato il Milan alle soglie di un posto Champions. Rincorsa poi interrotta anche a causa dell’infortunio di Romagnoli, seppure degnamente sostituito dal redivivo Cristian Zapata.

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ROMAGNOLI/BERTANI/SHUTTERSTOCK

I terzini

L’esito della finale dipenderà certamente anche dalla prestazione degli esterni difensivi. Sempre indisponibile Andrea Conti, Gattuso, che ha recuperato Ignazio Abate, il capitano che ha alzato il trofeo a Doha, schiererà da titolari Davide Calabria a destra e Ricardo Rodriguez a sinistra. Entrambi sono stati spesso discussi a causa di una certa fragilità fisica, il primo, e incostanza di rendimento lo svizzero. Ma i due laterali, comunque, hanno le qualità necessarie e sufficienti per mettere in difficoltà i bianconeri nelle sortite offensive. E allo stesso tempo sono in grado di garantire coperture difensive, anche se servirà tanto spirito di abnegazione per arginare le sfuriate degli esterni offensivi bianconeri. Contro la Juventus serviranno attenzione e solidità: dai rocciosi difensori parte il cammino di Gattuso verso la gloria.

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