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Icardi vuole la Champions e il titolo di capocannoniere

Il Sassuolo rappresenta uno dei passi falsi più sanguinosi di questo campionato nerazzurro, una macchia in particolare per Mauro Icardi. Al Mapei Stadium, lo scorso 23 dicembre, sbagliò un calcio di rigore e almeno un altro paio di occasioni clamorose. Vinsero 1-0 gli emiliani di Iachini, tre pesantissimi punti lasciati colpevolmente per strada. C’è allora anche questo ricordo ad alimentare ulteriormente la ferocia del 25enne killer di Rosario, impegnato a inseguire in 180’ tutti i sogni e gli obiettivi di una stagione intera. Champions League, Nazionale, classifica cannonieri e altri record personali, con il rinnovo del contratto sullo sfondo.

Obiettivo 100 Gol in serie A

Icardi

ICARDI/BESTINO/SHUTTERSTOCK

Questa sera Maurito andrà a caccia del gol nerazzurro numero 100 in Serie A di Calcio: poco più avanti c’è Bobo Vieri a quota 103. Una rete che, fra l’altro, porterebbe l’argentino anche in vetta all’attuale classifica cannonieri del campionato. Finora 28 centri , mentre sono 29 quelli di Ciro Immobile, ancora ai box per un guaio muscolare. Nel 2014-15, Icardi fu re del gol insieme a Luca Toni (22 gol), insegue quindi Roberto Boninsegna e Giuseppe Meazza, gli unici interisti a conquistare il trono dei bomber più di una volta.

I numeri della stagione e la nazionale

Stagione fantastica quella di Icardi: 28 reti in 32 gare di campionato. Sono 50 i tiri nello specchio: praticamente letale quando trova la porta avversaria. Considerando i maggiori tornei europei, Mauro è quinto dietro a Messi (34 gol), Salah (31), Immobile (29), e Lewandowski (29), mentre a quota 28 ci sono pure Cavani e Kane. Sedici dei 28 gol li ha segnati in casa. “Sì, ma io voglio la Champions League, i successi personali non contano nulla”, va ripetendo in ogni occasione in cui venga intervistato.
Icardi

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Non è finta modestia, Icardi non ne può più di quello zero accanto alle presenze nell’Europa che conta. A 25 anni e dopo 117 gol a livello di club (fra Inter e Sampdoria) è ormai incontenibile il desiderio di confrontarsi faccia a faccia con i mostri sacri del calcio internazionale. A maggior ragione con un Mondiale che gli sta sfuggendo di mano. Ha già incontrato il c.t. della Seleccion Jorge Sampaoli, un confronto schietto: Mauro verrà inserito nella prelista dei 35, ma di fatto parte un gradino sotto rispetto ai vari Messi, Aguero, Higuain, Pavon, Lautaro Martinez e Dybala.

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